Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attraversa la più grave crisi strutturale della sua storia quarantacinquennale. I dati dell’8° Rapporto GIMBE sul SSN, presentato alla Camera dei Deputati l’8 ottobre 2025, delineano un quadro di definanziamento cronico, diseguaglianze regionali crescenti e progressiva erosione dei principi fondativi del sistema universalistico italiano.
La spesa sanitaria pubblica italiana si attesta al 6,3% del PIL nel 2024 — nettamente al di sotto della media OCSE (7,1%) e di quella europea (6,9%) — con uno scarto pro-capite di $ 854 rispetto alla media dei Paesi europei OCSE, equivalente a un gap complessivo di € 42,9 miliardi annui. Il Fabbisogno Sanitario Nazionale (FSN) è fissato a € 136,5 miliardi per il 2025, ma il percorso programmato dalla Legge di Bilancio 2025 implica un’ulteriore contrazione relativa: il rapporto FSN/PIL scenderà dal 6,1% al 5,8% nel 2028, generando un gap cumulativo tra previsioni di spesa sanitaria ed entità del FSN di quasi € 40 miliardi nel quadriennio 2025-2028.
Le conseguenze per i cittadini sono tangibili. Nel 2024, oltre 5,84 milioni di persone (9,9%) hanno rinunciato a prestazioni sanitarie: 3,1 milioni per motivi economici e 4 milioni per i lunghi tempi d’attesa — un dato in aumento del 51% rispetto al 2023. La spesa out-of-pocket ha raggiunto € 41,3 miliardi nel 2024, ben oltre la soglia del 15% raccomandata dall’OMS, segnalando una privatizzazione di fatto della spesa sanitaria italiana.
In questo contesto di crisi del sistema pubblico si innesta una dinamica di privatizzazione della produzione sanitaria che crea opportunità strutturali per il capitale privato. Il 58% delle 29.386 strutture sanitarie censite nel 2023 è di natura privata accreditata; la spesa out-of-pocket verso strutture non accreditate (il “privato puro”) è cresciuta del 137% tra il 2016 e il 2023, da € 3,05 a € 7,23 miliardi; i fondi di private equity internazionali sono sempre più attivi in acquisizioni nel settore, attratti dall’invecchiamento demografico, dall’aumento delle patologie croniche e dalla frammentazione dell’offerta.
Il presente report analizza lo stato del SSN a partire dai dati del Rapporto GIMBE 2025 — la fonte più completa e indipendente sul tema — e ne declina le implicazioni per il mercato M&A nel settore healthcare italiano: dalla sanità privata accreditata alle RSA e alle strutture residenziali, dalla diagnostica alle smart clinic, fino ai fondi sanitari integrativi. La tesi di fondo è che la crisi del SSN, anziché essere solo un problema istituzionale, rappresenta un catalizzatore strutturale per operazioni di consolidamento, acquisizione e sviluppo nel segmento mid-market della sanità privata italiana.